lunedì 23 novembre 2015

LO SPORT CHE EMOZIONA ANCORA


QUANDO LO SPORT DONA MOMENTI INDIMENTICABILI
 


Domenica 22 Novembre , palestra Walter Tobagi di Lainate , ultima partita della quarta giornata del Campionato Fifs Open tra le compagini dell’ Accademia Milano e della ASD Tremolada . A scendere in campo molti atleti “speciali” che chi non li conosce veramente li definisce solo col termine diversamente abili. Tra essi con la maglia numero 11 a righe verticali bianche e blu il centroavanti della squadra milanese con problemi anche motori aiutato nei movimenti da una atleta amico. Forse avrà toccato la palla solo sei o sette volte, forse non avrà eseguito passaggi filtranti o tiri folgoranti , ma la voglia e soprattutto la gioia che gli si leggeva sul volto non avevano pari. Negli spogliatoi al termine dell’incontro nonostante il pesante passivo di tre a zero nessuno degli atleti dell’Accademia manifestava rabbia perché consapevole di aver dato e avere ricevuto la possibilità di potere esprimere tutto il proprio potenziale . Terminata la doccia la mamma del “bomber” dell’ Accademia Milano, che sugli spalti aveva sostenuto il proprio ragazzo per tutto l’ incontro , correva negli spogliatoi per abbracciare il suo giovane campione . Come poter scordare quelle mani reciprocamente protese , quegli occhi lucidi e quei sorrisi immensi. Da una parte la gioia della madre contenta del fatto che il proprio figlio abbia potuto indossare una maglia , giocare una partita , vivere quelle emozioni che per molti sono scontate e dall’ altra parte l’entusiasmo del giovane atleta felice di aver vissuto una giornata degna di essere ricordata . Spente le luci , raccolti giubbotti e borse , la mamma del giovane campione milanese mi correva incontro per invitarmi alla festa del proprio ragazzo che tra l’altro oggi compiva gli anni . Anche se sembrava un gesto sgarbato ho dovuto declinare l’invito perché senza dubbio sarei stato vittima della commozione rischiando di intaccare un momento solo di allegria per tutti i partecipanti in una giornata dove ho riscoperto il vero valore di una sport diverso, uno sport che può solo donare momenti indimenticabili a chi lo pratica e soprattutto a chi ha la fortuna di viverlo. Grazie mille giovane campione che devi lottare quotidianamente sul campo di calcio come nella vita , grazie mille genitore “eroe” nelle tue sfide quotidiane contro indifferenza e pregiudizio , infinitamente grazie per avermi nuovamente fatto capire che la vera bellezza sta nelle piccole cose fatte da persone veramente grandi e ritenute diverse perché forse migliori.

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