lunedì 16 ottobre 2017

TORNEO INTERNAZIONALE SPECIAL OLYMPICS ITALIA


PAPA FRANCESCO “BENEDICE” LO SPORT UNIFICATO
 

 

“Voi siete simbolo di uno sport che apre gli occhi e il cuore al valore e alla dignità di individui e di persone che altrimenti sarebbero oggetto di pregiudizi e di esclusioni”, queste le parole pronunciate dal Santo Padre in occasione dell’udienza privata di Venerdì 13 Ottobre al cospetto delle numerose delegazioni che hanno partecipato al Unified Football Tournament , torneo internazionale di calcio unificato organizzato da Special Olympics Italia che si è svolto a Roma questo fine settimana . Nella delegazione del Team Lombardia erano presenti ben cinque atleti dell’ Ac Ossona , rientrati Domenica sera con i cuore stracolmo di gioia per aver vissuto quattro giorni impossibili da dimenticare : partecipazione ad un torneo unico nel suo genere con la presenza di compagini provenienti da tutta Europa , visita della città eterna , possibilità di assistere al big match tra Roma e Napoli dalla tribuna , incontro con Timothy Shriver, Presidente Mondiale di Special Olympics ( figlio della fondatrice del Movimento Eunice Kennedy Shriver ) e udienza privata con il Pontefice. Per quanto concerne l’ambito sportivo degna di nota la prestazione del Team lombardo che dopo aver sconfitto Spagna e Polonia , nella finalissima cede solo ai supplementari contro la corrazzata rumena conquistato una merita quanto inaspettata medaglia di bronzo . Un torneo di calcio unificato simbolo di un cambiamento di prospettiva di vedere il mondo e le persone con disabilità, perchè come sottolineato da Papa Francesco “lo sport è uno di quei linguaggi universali che supera le differenze culturali , sociali , religiose e fisiche , e riesce a unire le persone , rendendole partecipi dello stesso gioco e protagoniste insieme di vittorie e sconfitte”. Principi e valori sposati fin dalla sua fondazione dall’AC Ossona 1968 che hanno portato alla nascita di una scuola calcio e centro di avviamento allo sport per atleti diversamente abili e non che ad oggi dona momenti di vero sport a 35 ragazzi e ragazze speciali con il coinvolgimento di atleti partner e tecnici societari in un progetto di integrazione ed inclusione sociale aperto a tutti coloro credono in uno sport per tutti ,filtrato da ogni eccesso di agonismo  e voglia di emergere ad ogni costo e con ogni mezzo.




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